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        A causa del ritardo nella costruzione dell'Edificio Italia, i "circolini" cominciano a pensare al progetto di una nuova sede per il Circolo Italiano, comoda e grande, che rispondesse alle esigenze sociali del Circolo. Nominata una commissione che avrebbe dovuto studiare le proposte presentate dai mediatori d'immobili, nella serata del 24 novembre viene presentata dalla commissione e dalla direzione la proposta della compera della "palazzina" del Viale Higienopolis (oggi sede del Consolato Generale d'Italia) all'Assemblea Ordinaria dei Soci, approvata all’unanimità.
        In questa elegante sede, cominciano ad essere realizzate cene periodiche e celebrazioni. Il salone delle feste è messo a disposizione di tutti per realizzarvi riunioni culturali e beneficenti.